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Posso presentarti Gesù?

Come si misura un uomo? Che cosa lo qualifica e attraverso quali aspetti lo si può giudicare?

Un uomo si rivela dal suo modo di parlare. Il modo di parlare di Gesù non è quello del professore che fa lezione. Gesù usa un linguaggio fresco, immediato, che colpisce e fa pensare: «Beati i puri di cuore perché vedranno Dio … Chi è senza peccato, scagli la prima pietra… Sepolcri imbiancati, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello». – Un uomo si rivela dal suo sguardo, da come sa vedere le cose. Tutti vediamo le nuvole, il cielo, gli alberi, l’acqua, le montagne, le case, gli uomini… Ma c’è vedere e vedere, e la differenza sta in ciò che hai dentro. Per Gesù ogni realtà rinvia sempre a qualcosa d’altro, suscita sorpresa e meraviglia, reca un messaggio: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, eppure il Padre celeste li nutre; voi valete più di loro». – Un uomo si misura dalla sua libertà di fronte alle cose. Gesù ne è totalmente distaccato. Può dire: «Le volpi hanno una tana, gli uccelli un nido; il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo». Non è il distacco di chi disprezza. No: Gesù accetta gli inviti, mangia e beve, ed è accusato per questo. Ma, come accetta, ne può fare a meno: è libero, pienamente padrone di sé. La sua non è mai rinuncia immotivata e schifiltosa: è libertà che permette di godere le cose più a fondo. Noi godiamo dell’accumulo, del possesso, godiamo non di ciò che «è bello», ma di ciò che «è mio». - Un uomo lo si riconosce dalle sue relazioni con gli altri. Gesù aveva amore per la gente senza fama, senza nome, i poveri, i malati, i bambini, gli emarginati e gli esclusi. La folla che lo circondava era composta di bisognosi, e Lui rappresentava una speranza affidabile. – Un uomo lo si giudica dalla sua coerenza. In Gesù l’attaccamento alla verità non conosce incertezze. Per sfuggire alla spirale dell’odio che gli si va stringendo intorno, gli basterebbe fare un’autocritica, ma Lui non è «una canna sbattuta dal vento», e continua a seguire la Sua strada, pronto a pagare il prezzo della vita per rimanere fedele alla missione intrapresa. È questo Gesù che vogliamo continuare a presentare, esattamente come fece Filippo con Natanaele: “Natanaele gli disse: «Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret?» Filippo gli rispose: «Vieni a vedere» (Giovanni 1:46). È questo Gesù che vogliamo continuare a presentare, esattamente come fece la samaritana con gli abitanti del suo paese: “Molti Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: «Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto». Quando dunque i Samaritani andarono da lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne là due giorni. E molti di più credettero a motivo della sua parola e dicevano alla donna: «Non è più a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo» (Giovanni 4:39-42). Oggi attraverso questo sito e tramite Radio Evangelo e i programmi cristiani, desideriamo presentare Cristo Gesù ed annunciare la grazia di Cristo a tutti. Le trasmissioni radio e TV, con i social, continuano ad avere questo unico obiettivo: “Predicare la Buona Notizia, senza vergogna", affinché tanti altri, toccati dall’ascolto della Parola di Dio, possano dire: "Gesù è il mio Signore ed il mio Salvatore».

Il Pastore Carmine Lamanna