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Un incontro speciale con Gesù

UN INCONTRO SPECIALE CON GESU’

NICODEMO IL DISCEPOLO OCCULTO

 

 

Quella raccontata nel nostro testo è la storia di un uomo religioso, di una brava persona che ebbe il coraggio di presentarsi a Gesù di notte. Anche le brave persone hanno bisogno di salvezza, hanno bisogno di Gesù. Di solito si pensa che soltanto i violenti, i ladri, gli assassini, i cattivi abbiano bisogno del Signore, ma le cose non stanno così. Tutti hanno bisogno di salvezza, anche quelle che sono considerate brave persone, come appunto Nicodemo. Il Sinedrio glielo impediva di incontrarsi con Gesù, pena l’esclusione da ogni attività del Sinedrio e anche dalla Sinagoga. Ebbe il desiderio di recarsi da Gesù e affrontare i rischi che ne conseguivano. Infatti lui non voterà a favore della crocifissione di Gesù. Si distinguerà come il “discepolo occulto” insieme a Giuseppe d’Arimatea, l’uomo che offri il suo sepolcro per seppellire il corpo di Gesù. Tornando al nostro testo Nicodemo ebbe un nuovo inizio, un'opportunità di cambiare modo di pensare, la vita di un uomo che sta per cambiare, non più impregnata solo in una vita religiosa e di sterili concetti ormai da tempo svuotata di realtà spirituale. Nel profeta Isaia Dio disse al Suo popolo d’Israele: ”Questo popolo mi onora solo a fior di labbra ma il loro cuore è lungi dalla mia Presenza”. Non è necessario aspettare un'altra occasione per ricominciare daccapo, per dare una svolta di novità alla nostra vita. Lo Spirito Santo ci invita ad appropriarci di ciò che il Signore mette a nostra disposizione per vivere in novità di vita. La Parola di Dio afferma: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove" (2 Corinzi 5:17): “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”. Questo significa che è possibile ottenere il perdono dei peccati e ricominciare daccapo. Molte persone. nel loro cuore, desiderano una nuova possibilità. Il nostro Dio è il Signore delle possibilità e non soltanto può farci ricominciare daccapo ma addirittura, se ancora non abbiamo fatto quest'esperienza, può farci nascere di nuovo. Egli, ancora oggi, nell'anno 2020, mette a disposizione di ogni uomo la nuova nascita. Il primo che sentì parlare di questo argomento fu Nicodemo. Ci riferiremo al suo incontro con Gesù per comprendere meglio quello che il Signore propone. Per nascere di nuovo bisogna andare a Gesù. Nicodemo era un'autorità, un membro del Sinedrio, uno che sapeva dare e rispettare gli ordini. Nicodemo aveva sentito Gesù Cristo parlare in pubblico, aveva ricevuto l'invito che Gesù aveva fatto di seguirLo, ma ancora aveva bisogno di nascere di nuovo (Giovanni 3:1-6): “C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: «Rabbì», noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui». Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito”.  Anche se era notte, è da notare che Gesù lo ricevette con gioia. Quando andiamo al Signore saremo sempre ricevuti. • Il Signore vuole intrattenersi con noi in privato, vuole avere con ognuno di noi una relazione personale. Nicodemo andò di notte a Gesù forse per vergogna, forse per avere più tempo e poter così parlare con più calma; quello che fu un visitatore notturno, più tardi divenne un discepolo pubblico di Gesù prendendo le difese di Cristo prima (cfr. Giovanni 7:50-52): “Nicodemo (uno di loro, quello che prima era andato da lui) disse: «La nostra legge giudica forse un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quello che ha fatto?» Essi gli risposero: «Sei anche tu di Galilea? Esamina, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta»”, e interessandosi poi, insieme a Giuseppe d'Arimatea, della Sua sepoltura (cfr. Giovanni 19:38-42): “Dopo queste cose, Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma in segreto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter prendere il corpo di Gesù, e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e prese il corpo di Gesù. Nicodemo, che in precedenza era andato da Gesù di notte, venne anch'egli, portando una mistura di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei. Nel luogo dov'egli era stato crocifisso c'era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.” • Il primo passo da fare per nascere di nuovo è andare a Gesù. Per nascere di nuovo bisogna riconoscere Gesù È importante notare il modo in cui Nicodemo si presentò a Gesù. Nicodemo non andò a Gesù con spavalderia ma con umiltà e sottomissione riconoscendoLo quale Egli è. Prima di tutto, riconobbe in Gesù un insegnante: "Rabbì”, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio" (v. 3a). Questo approccio è molto di più di uno dei tanti modi di cominciare un discorso. Nicodemo testimoniò così dell'autorità dell'insegnamento di Gesù, riconobbe la verità delle Sue parole e che, anche lui, aveva bisogno di imparare. • In secondo luogo bisogna riconoscere Gesù come Figlio di Dio, Nicodemo credette che Gesù era mandato da Dio, riconoscendo la natura divina della missione di Cristo. Per Nicodemo Gesù non era un uomo qualunque, ma "un dottore venuto da Dio"'. E importante non solo andare a Gesù ma anche riconoscere che Egli è il potente Figlio di Dio. Infine, capì che i miracoli che Gesù faceva erano possibili solo con l'aiuto di Dio: "Perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui" (v. 3b). Con questa affermazione Nicodemo riconosceva che l'opera e la potenza dì Dio si manifestavano attraverso Cristo Gesù, e il ministero supremo che è stato a Lui affidato dal Cielo. Riconosciamo anche noi il Signore Gesù quale l'unigenito Figlio di Dio, venuto nel mondo per salvare i peccatori. Per nascere di nuovo bisogna riconoscersi peccatori. La nuova nascita è necessaria perché, senza tale esperienza, nessuno può entrare nel regno di Dio, neppure il buon Nicodemo. • Nel comunicare questa grande necessità, il Signore evidenzia una grande opportunità: nascere di nuovo, ricominciare da capo, dare un taglio al passato. La Parola di Dio afferma chiaramente che "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23), ma aggiunge che "Sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù" (Romani 3:24). Per poter realizzare la redenzione che è in Cristo Gesù è necessario confessare le sue colpe. E' scritto: "Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia" (Proverbi 28:13). La prima nascita ci fornisce una natura che tende al peccato e alla corruzione, quindi abbiamo bisogno di nascere di nuovo, abbiamo bisogno di essere purificati dal sangue di Cristo e cominciare daccapo: Dio mette a nostra disposizione una natura nuova, dei principi nuovi, delle affezioni nuove, degli scopi nuovi. Sebbene dotto e intelligente, Nicodemo non sapeva nulla di come ciò potesse avvenire. Sta scritto: "A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio" (Giovanni 1:12,13). • Per nascere di nuovo bisogna credere nell'opera potente dello Spirito santo. L'Autore della nuova nascita, della rigenerazione è lo Spirito Santo. Per quest'opera Egli non ha bisogno del nostro aiuto, ma della nostra semplice disponibilità. Sta scritto che "Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo" (Tito 3:5). Con la nuova nascita l'azione dello Spirito continua in noi e la nostra anima comincia a desiderare e a ricercare le cose di Dio piuttosto che le cose effimere del mondo. Lo Spirito Santo purifica. Come l'acqua toglie via lo sporco, così lo Spirito Santo toglie da noi la contaminazione del peccato: "Vi aspergerò di acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni" (Ezechiele 36:25-27). Lo Spirito Santo forma il carattere, trasforma all'immagine di Cristo e compie continuamente un'opera di rinnovamento spirituale. Ogni uomo deve nascere due volte. Una nascita riguarda il corpo, l'altra riguarda lo spirito. Una nascita è terrena, l'altra è spirituale. La prima nascita ci porta a contatto con questo mondo, la nuova nascita ci fa entrare in contatto con il Cielo. Con la nuova nascita il nostro peccato è perdonato e diventiamo parte della famiglia di Dio. Siamo nati di nuovo? abbiamo la certezza della salvezza? Cristo sta regnando nel nostro cuore? Dio vuole che realizziamo e viviamo la nuova nascita. Se anche noi abbiamo questo desiderio può accadere proprio in questo momento andiamo a Gesù e riconosciamolo quale Salvatore e Figlio di Dio.

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